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edizione 2009 - Artisti e protagonisti - 16 maggio
16 maggio
Carla Casagrande
("Aprirono gli occhi e si accorsero di essere nudi" (Genesi 3,7). Storia della lussuria nella cultura medievale)
Professoressa di Storia delle dottrine morali presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Pavia, Carla Casagrande ha studiato il ruolo dei giullari, le regole della parola e del silenzio, le metafore nelle classificazioni dei peccati e il sistema dei sensi, in una prospettiva atta a sottolineare la portata antropologica e sociale delle questioni religiose e teologiche.
Tra i suoi libri ricordiamo: I peccati della lingua (1987) e I sette vizi capitali. Storia dei peccati nel Medioevo (2000), testo che racconta la nascita del sistema dei vizi capitali e le dinamiche storiche delle riflessioni sul complicato universo della colpa.
Allan Bay - Roberta Schira
(Cucinare fa bene al corpo e all'anima)
Laureato in Economia politica alla Bocconi, Allan Bay è dal 1994 giornalista nel settore enogastronomico. Ama tutto della cucina, dai grandi ristoranti alla storia dell’alimentazione. Non ama la tradizione ma la commistione di tecniche e prodotti diversi.
Dal 1995 scrive di cucina su Il Corriere della Sera e cura la rubrica settimanale dei ristoranti milanesi su Vivi Milano. Dal 1997 tiene la rubrica settimanale di cultura culinaria su Diario della settimana.
Inoltre dal 2003 è professore incaricato di cucina presso l’Università di Pavia.
Giancarlo Majorino, Luigi Cannillo, Guido Oldani
(Poesia, il corpo segreto)
Guido Oldani ha pubblicato sulle principali riviste letterarie del secondo Novecento: da Alfabeta a Paragone, da Poesia a Il Belpaese.
E’ del 1985 la raccolta Stilnostro, che reca l’introduzione di Giovanni Raboni. Il secondo libro, Sapone (2001) è stato pubblicato dalla rivista internazionale di poesia e filosofia Kamen, in occasione del decimo anniversario di attività editoriale. La sua plaquette La betoniera è del 2005. E’ stato curatore dell’annuario di poesia di Crocetti Editore ed è presente in alcune antologie, tra le quali Il pensiero dominante (Garzanti) e Tutto l’amore che c’è (Einaudi).
Nel 2008 esce Il cielo di lardo per Mursia Editore e nel 2009 alcune poesie ne L’Almanacco dello Specchio per Mondadori.
Le sue poesie sono tradotte e pubblicate in spagnolo, tedesco, inglese, svedese, rumeno e ungherese.
Ai primi di luglio 2009 rappresenterà la poesia italiana al Festival mondiale di Medellin in Colombia.
Sveva Casati Modignani
(Donne tra verità e segreti)
Una delle firme più amate della narrativa contemporanea, Sveva Casati Modignani fino a oggi ha pubblicato ben diciannove bestseller, molti dei quali diventati sceneggiati televisivi e film di successo tradotti in venti paesi, fra i quali Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Brasile, Russia, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca.
Apparso nel 1981, il primo romanzo, Anna dagli occhi verdi, ha inaugurato un genere unico e irripetibile nel panorama della narrativa italiana. Tra i motivi di tanto gradimento, la ricchezza delle trame e dei contenuti, capaci di ripercorrere – attraverso le vicende familiari e sentimentali dei protagonisti – la storia del nostro paese, i mutamenti sociali, quelli economici e il ruolo della donna nel contesto di ieri e di oggi.
Gianluigi Trovesi, Umberto Petrin e Fulvio Maras
(Vaghissimo ritratto)
Vaghissimo ritratto significa un bellissimo quadro, un’impressione vaga, un’immagine somigliante. Questo progetto di “improvvisazione da camera” introduce a un trio che combina graziose melodie a ritratti musicali d’ogni possibile provenienza: Palestrina, Orlando di Lasso, Monteverdi, Josquin Des Prés, Jacques Brel, il cantautore Luigi Tenco, come del resto brani dei membri del gruppo, improvvisazioni spontanee e collettive.
La prima ideazione del progetto risale al 2001, quando Trovesi e il pianista Umberto Petrin furono invitati a suonare in occasione del 100° anniversario della morte di Alfredo Piatti, violoncellista-compositore. Le decostruzioni delle melodie di Piatti fecero scaturire idee per un fresco e inedito progetto, in seguito prodotto e pubblicato nel 2007 dall’etichetta tedesca ECM. L’aggiunta al gruppo delle percussioni ed elaborazioni elettroniche di Fulvio Maras, crea particolari atmosfere attorno al gioco di clarinetto e pianoforte, valorizzandone l’interazione e suggerendo relazioni all’interno di un repertorio certamente a vasto raggio.
Gianluigi Trovesi è riconosciuto come una delle più importanti figure nell’ambito dell’improvvisazione europea. Umberto Petrin fa parte dal 1997, insieme a Trovesi, dell’Italian Instabile Orchestra in veste di pianista, è ben conosciuto come poeta ed è nota la sua vicinanza con il mondo delle arti visive. Fulvio Maras ha suonato e registrato con importanti figure del jazz italiano come Giancarlo Schiaffini, Paolo Damiani e Bruno Tommaso oltre, naturalmente, a Gianluigi Trovesi. Sul lato internazionale ha dato concerti con musicisti del calibro di Ralph Towner, Pierre Favre e Kenny Wheeler.
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